- Prendersela con Cole sarebbe come sparare sulla Croce Rossa ma, visto e considerato che non siamo l’esercito sionista, proviamo a fare un’analisi di più ampio respiro.
2. Cole e Mignani nel girone di ritorno hanno ottenuto gli stessi risultati? Sì.
3. Il Cesena di Cole gioca meglio o peggio di quello di Mignani nel ritorno? Uguale.
4. Cambiare allenatore è servito a qualcosa? Sì, a vincere una partita più per casualità che altro (Catanzaro) e a mettere virtualmente in cassaforte una salvezza che la matematica ci ha consegnato solo oggi.
5. Perché il giocattolo di Mignani si è inceppato tra fine andata e inizio ritorno? L’ipotesi più semplice, che spesso è anche la più probabile, è il disastroso mercato di riparazione: mele marce allontanate ma sostituite con elementi quasi sempre tecnicamente inferiori.
6. E poi naturalmente è mancato un direttore sportivo che, oltre a dettare articoli ai suoi uomini, sapesse mettere ordine in uno spogliatoio anarchico.
7. Fondamentalmente la responsabilità – non parliamo di colpe, semplicemente di responsabilità – è della società, che si è mossa tardi e male per la spending review.
8. Il problema non è Cole, che potrebbe rimanere anche il prossimo anno. Il problema è quello che si metterà in mano a Cole questa estate.
9. In B basta davvero poco per non creare tragedie. Persino uno come Modesto fa la sua figura con una squadra nemmeno troppo attrezzata ma nemmeno troppo presuntuosa.
10. Allora vediamo di chiudere in fretta questo campionato e ripartire con progetti e idee chiare. Quelle che sono mancate negli ultimi 24 mesi.


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