Prima di iniziare – ricordatevi di seguire il canale Telegram di Panettone bianconero cliccando qui.
- Diciamo la verità: stasera abbiamo fatto decisamente schifo. Contro l’ultima in classifica siamo rimasti in bilico fino a poco più di dieci minuti dalla fine.
- Il Pescara ha avuto il 65% di possesso palla e ha effettuato più o meno lo stesso numero di tiri in porta del Cesena: il brivido dalle parti di Klinsmann è stato costante per tutta la partita.
- È vero – si potrà controbattere – che il Cesena ha sbagliato anche stasera l’impossibile sotto porta, incluso un rigore (Shpendi era quasi in lacrime). Certo. Ma se manca in maniera sistematica la lucidità necessaria per indirizzare l’ultimo tocco, qualcosa vorrà pur dire.
- Fa eccezione Tommaso Berti, perché lui è di un’altra categoria: gioca per la città e non per se stesso, come invece fa la quasi totalità degli altri mercenari in maglia bianconera.
- Fa eccezione anche il gol di Francesconi, perché deviato: con tutto il bene che possiamo volere a uno dei migliori prodotti recenti del nostro vivaio, la conclusione a rete non è propriamente il suo punto forte.
- E allora? Allora succede che lo spogliatoio del Cesena, dopo le ultime sconfitte, è più che mai a pezzi e manca tremendamente la serenità di inizio campionato.
- Il dito di Olivieri dopo l’illusorio vantaggio di Avellino non è certo passato inosservato ai compagni. Eppure Mignani – a cui si presume fosse rivolto il gesto – è rimasto silente sia in pubblico sia in privato. Lo stesso ha fatto il direttore sportivo, notoriamente un estimatore di Olivieri.
- Ecco: Olivieri può permettersi gesti che ai suoi compagni non sono concessi. Questo è il messaggio che è passato. Questo è il clima che regna a Villa Silvia, dove ognuno pensa ormai solo alla propria pelle e non all’interesse collettivo (pochi si salvano, e Zaro – come detto – è uno di questi).
- In tutto ciò, il carisma di Mignani – che vede avvicinarsi sempre di più il 9 maggio, data dell’ultima giornata in casa contro il Padova e probabile sua ultima panchina in bianconero – appartiene allo stesso insieme della radice quadrata di meno uno.
- Peccato, però, perché altrimenti saremmo anche forti. Un play-off con Pierpaolo Bisoli in panchina sarebbe stato decisamente divertente.


Lascia un commento