Gli spunti di oggi sono dedicati all’amico Vittorio Calbucci nell’anniversario della sua scomparsa, ricordando i tanti viaggi e le tante partite insieme!
1. Oggi non parlerò di calcio. Giusto per tranquillizzare qualche addetto stampa non iscritto all’Ordine dei giornalisti, che può quindi concentrarsi su tematiche che più gli competono.
2. Parliamo delle nostre vite di tutti i giorni, dei nostri lavori. Possiamo essere operai, impiegati, dirigenti. Possiamo lavorare nella produzione di scale in vetroresina o nella filiera avicola, non fa differenza: avremo sempre e comunque un collega “speciale”.
3. Chi è, o meglio, cos’è il collega speciale? È il collega che si crede migliore di tutti, sicuramente migliore di voi, ma che in realtà non sa fare proprio niente meglio di voi, se non vendersi al padrone.
4. Ecco, quest’ultima caratteristica è la più importante: è quello che sa strappare il contratto migliore, quello che pesa di più nel computo totale del costo del personale, quello che poi porta a tirare la cinghia con le nuove assunzioni.
5. Il fatto poi di avere lo stipendio più alto di tutti i colleghi lo convince automaticamente di saper fare meglio tutto. Di essere il migliore. Caratteristiche che, evidentemente, finiscono per renderlo insopportabile alla maggior parte dei colleghi stessi.
6. Ma c’è di più: credendosi unto dal Signore, si atteggia in maniera arrogante anche nei confronti dei clienti, coloro che con i propri soldi, di fatto, gli pagano lo stipendio.
7. Il collega speciale è decisamente immune alle critiche e, quando capita – perché anche un orologio rotto segna le mezze stagioni e serve a svegliare leoni e gazzelle ogni mattina in Africa – di fare qualcosa incredibilmente bene o di avere ragione, sbatte la sua ragione in faccia a tutti, clienti compresi.
8. Un attimo dopo, poi, il karma lo punisce – finisce sempre così con questi tizi – e arriva l’uscita di scena della vergogna, a testa bassa, mentre i colleghi rimasti devono raccogliere i cocci e rimediare ai danni causati.
9. Ecco, premesso che in generale il lavoro salariato è a priori una schiavitù e un furto di tempo e denaro (ma questo è un altro discorso, che poi l’addetto stampa non lo capisce e si confonde), questa tipologia di colleghi andrebbe emarginata.
10. Tutti sono importanti, ma nessuno è indispensabile. Soprattutto i colleghi speciali. E, sia chiaro, non ho assolutamente parlato di calcio. Dopo la partita di oggi non ne ho per niente voglia.


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