Ciofi ma porti la M? Perchè quella fascia mi sembra XXL

Ciofi ma porti la M? Perchè quella fascia mi sembra XXL

  1. Sta cosa che bisogna rimanere umili nel calcio, altrimenti si prendono scoppole da chiunque, è un concetto che a Mignani e alla sua corte non deve andare proprio a genio; eppure è proprio così.
  2. Abbiamo passato una settimana ad elogiare oltre ogni limite Ciofi per le mille mila presenze e Klinsmann per le mille mila parate (oh, gli han fatto un murales!) e questi sono stati i due protagonisti in negativo dei gol virgiliani.
  3. Per carità, Ciofi e Klinsmann restano due dei giocatori più importanti della rosa, però tutti sono importanti ma nessuno è insostituibile. Questo Cesena ha fatto del collettivo la sua forza e capita un po’ a tutti, a turno, di sbagliare. E capita un po’ quasi a tutti di essere eroi per un giorno. Con tanti saluti al signor Bowie.
  4. Poi il fatto che magari si sia vinto ha agevolato la decisione di Ciofi di presentarsi in sala stampa a fine partita. Un capitano potrebbe metterci la faccia anche quando o se si perde, ma va bene lo stesso. Forza Ciofi.
  5. Storicamente le rimonte da 0-2 a 3-2 al Manuzzi sono spesso coincise con la promozione. Fate i dovuti scongiuri, ma la memoria va sia alla rimonta contro la squadra di Ronaldinho (19 gennaio 2009) che a quella contro una squadra che da allora è fallita almeno tre volte (28 marzo 2004).
  6. Premesso che con le scommesse non sono per nulla forte, se avessi quattro soldi da puntare, più che sulla promozione del Cesena li metterei su Zelensky che arriva a Mosca, sulla costruzione del Ponte di Messina o su Israele esclusa dalla FIFA, dal CIO e dall’Eurovision.
  7. L’impressione è che manchi ancora qualcosa a questa squadra per compiere l’impresa che nel passato più recente è riuscita solo ai due Cesena di Bisoli. C’è una fragilità latente: il confine tra sconfitta e trionfo è sempre molto labile.
  8. Però, visto che sono sempre i numeri a parlare, in attesa del Frosinone la vetta dista un solo punto. E se poco prima di Natale sei lì, insomma, un pensiero impuro è più che giustificato.
  9. Chiosa dedicata al divieto di trasferta, revocato, dei mantovani a Cesena. Bene, anzi male. Bene perché è così che deve essere, male perché non è così che si fa. Il divieto è stato revocato, in buona sostanza, per le pressioni di un parlamentare mantovano appartenente alla maggioranza di governo.
  10. Questo comportamento non ha fatto altro che evidenziare ancora di più l’assurdità di un provvedimento, il divieto di trasferta, non motivato da alcun fine preventivo bensì solamente repressivo, in relazione a fatti successi in passato. In pratica ha sottolineato le naturali contraddizioni di un sistema repressivo e da smantellare completamente.